Classificazione:
Meccanismo:
Effetto sulla FA:
| Propafenone e fibrillazione atriale (FA) |
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| Nomi commerciali |
| Rytmonorm, Rythmol, Arythmol, Cuxafenon, Nistaken, Propafenon Hexal, Jutanorm |
| Indicazioni |
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| Posologia |
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| Inizio d’azione |
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| Effetto |
Tempo alla conversione a ritmo sinusale e tasso di successo
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| Durata d’azione |
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| Controindicazioni |
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Monitoraggio del paziente dopo l’inizio del propafenone:
| Monitoraggio del paziente dopo l’inizio del propafenone | ||
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| Tempo dall’inizio | Cosa monitorare | Motivo di interruzione del trattamento |
| Settimana 1 |
ECG (QRS, intervallo PR) Pressione arteriosa |
QRS > 120 ms o prolungamento > 25 % Bradicardia < 50/min Ipotensione < 90/60 mmHg Pattern di Brugada all’ECG |
| Mese 1 | ECG (QRS, intervallo PR) |
QRS > 120 ms o prolungamento > 25 % Pattern di Brugada all’ECG |
| 6–12 mesi |
ECG (QRS, intervallo PR) Esami di laboratorio Ecocardiografia ECG Holter se necessario |
Frazione di eiezione < 40 % QRS > 120 ms o prolungamento > 25 % Pattern di Brugada all’ECG Gravi anomalie di laboratorio |
Effetti indesiderati:
Propafenone e flecainide appartengono alla Classe IC dei farmaci antiaritmici, ma sono molecole diverse.
| Propafenone vs. flecainide nella fibrillazione atriale (FA) | ||
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| Caratteristica | Propafenone | Flecainide |
| Meccanismo d’azione | Blocco dei canali del Na+ + debole effetto beta-bloccante | Blocco dei canali del Na+, senza effetto beta-bloccante |
| Effetto sul nodo AV | Lieve rallentamento della conduzione (tramite beta-blocco) | Virtualmente nessun effetto diretto |
| Uso nella FA | Cardioversione acuta, mantenimento del ritmo sinusale, controllo parziale della frequenza | Cardioversione acuta, mantenimento del ritmo sinusale (raccomandata associazione con BB/calcioantagonisti non-DHP) |
| Efficacia a 1 anno | ~40–60 % mantenimento del ritmo sinusale | ~50–65 % mantenimento del ritmo sinusale |
| Effetto sulla frequenza cardiaca | Riduce (per effetto beta-bloccante) | Nessun effetto |
| Use-dependence | Meno pronunciata; parzialmente attenuata dall’effetto beta-bloccante | Pronunciata, marcato prolungamento del QRS a frequenze cardiache più elevate |
| Effetti indesiderati | Nausea, gusto metallico, bradicardia, ipotensione | Vertigini, disturbi visivi |
BB – beta-bloccanti, non-DHP CCB – calcioantagonisti non diidropiridinici
Queste linee guida sono non ufficiali e non rappresentano linee guida formali emesse da alcuna società professionale di cardiologia. Sono destinate esclusivamente a scopi educativi e informativi.