| Classificazione della fibrillazione atriale in base agli episodi e alla valvulopatia |
| FA di nuova diagnosi |
- Si riferisce alla data in cui la FA è stata documentata per la prima volta all’ECG, indipendentemente dalla durata dei sintomi.
- Il 10 % dei pazienti è asintomatico durante gli episodi di FA.
- Ad esempio: il paziente presenta episodi di FA da 2 anni e non li percepisce.
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| FA parossistica |
- Un episodio di FA dura meno di 7 giorni.
- Gli episodi terminano solitamente entro 48 ore.
- L’episodio di FA termina spontaneamente o con intervento:
- cardioversione farmacologica o elettrica.
- La strategia terapeutica è il controllo del ritmo (mantenimento del ritmo sinusale):
- terapia farmacologica, cardioversione elettrica o ablazione.
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| FA persistente |
- Un episodio di FA dura più di 7 giorni.
- L’episodio solitamente non termina spontaneamente ed è necessario un intervento per la sua interruzione:
- cardioversione farmacologica o elettrica.
- La strategia terapeutica è il controllo del ritmo (mantenimento del ritmo sinusale):
- terapia farmacologica, cardioversione elettrica o ablazione.
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| FA persistente di lunga durata |
- Un episodio di FA dura più di 12 mesi.
- La strategia terapeutica rimane il controllo del ritmo (mantenimento del ritmo sinusale):
- terapia farmacologica, cardioversione elettrica o ablazione.
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| FA permanente |
- L’episodio di FA dura almeno 6 mesi.
- Ripetuti tentativi di ripristinare il ritmo sinusale sono falliti.
- Il medico, in accordo con il paziente, non tenta più di ripristinare il ritmo sinusale.
- Si applica il principio secondo cui ogni paziente dovrebbe avere almeno un tentativo di ripristino del ritmo sinusale:
- cardioversione farmacologica o elettrica o ablazione.
- La strategia terapeutica è il controllo della frequenza (mantenere la frequenza ventricolare in FA <100/min):
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| FA valvolare |
- Si riferisce a qualsiasi FA in un paziente che presenta:
- protesi valvolare meccanica oppure
- stenosi mitralica (moderata o severa)
- Indipendentemente dal punteggio CHA2DS2-VA, questi pazienti devono sempre ricevere warfarin, non un NOAC.
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NOAC – Anticoagulante orale non antagonista della vitamina K (Dabigatran, Rivaroxaban, Apixaban, Edoxaban)
Nella pratica clinica, la FA è più comunemente classificata come di nuova diagnosi (data in cui la FA è stata documentata per la prima volta all’ECG), parossistica, persistente, permanente e valvolare. La documentazione nella cartella clinica può apparire, ad esempio, come segue:
- FA parossistica (diagnosticata il 2 aprile 2022)
- FA persistente (diagnosticata il 4 aprile 2020)
| Classificazione della fibrillazione atriale |
Classe |
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La fibrillazione atriale è classificata in base agli episodi e alla valvulopatia in:
- FA di nuova diagnosi (data della prima FA documentata all’ECG)
- FA parossistica
- FA persistente
- FA permanente
- FA valvolare
- (protesi valvolare meccanica o stenosi mitralica – moderata o severa)
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I |
La FA determina rimodellamento atriale; pertanto, la FA progredisce gradualmente:
- parossistica → persistente → permanente; questo processo richiede anni.
La progressione della FA può essere rallentata se il paziente inizia una terapia farmacologica adeguata e la modifica dei fattori di rischio.
Con un trattamento adeguato (terapia farmacologica, cardioversione elettrica, ablazione) e la modifica dei fattori di rischio, può verificarsi un miglioramento della FA: persistente → parossistica → ritmo sinusale.
Nonostante un trattamento completo, talvolta non si ottiene l’eliminazione completa della FA.
| Fibrillazione atriale – Prevalenza in base al tipo di episodio |
| Tipo di FA |
% dei casi |
| Parossistica |
50 % |
| Persistente |
30 % |
| Permanente |
20 % |
La FA parossistica è la forma più comune di FA – rappresenta circa il 50 % di tutti i casi.
- La FA parossistica significa che gli episodi durano meno di 7 giorni (più comunemente si risolvono entro 24 ore).
- Questa definizione è molto ampia – la FA parossistica può presentarsi con episodi di durata e frequenza variabili.
- Esempi di FA parossistica:
- Episodi brevi della durata di pochi minuti, che si verificano una volta ogni pochi mesi.
- Episodi più lunghi della durata di diverse ore, che possono ripresentarsi più volte al giorno.