Electrophysiology CINRE, hospital BORY

Terapia antiaggregante


La terapia antiaggregante inibisce enzimi o recettori piastrinici e previene così l’aggregazione piastrinica, che si verifica più frequentemente in seguito a lesione endoteliale nelle arterie.

Infografica che illustra la fibrillazione atriale con trombo nell’auricola atriale sinistra e avverte che la terapia antiaggregante non è raccomandata per la prevenzione del tromboembolismo.

La terapia antiaggregante è classificata in base all’enzima o al recettore che viene inibito. La classificazione di base comprende:

  • Inibitori della cicloossigenasi (COX-1)
    • Aspirina (Anopyrin)
  • Inibitori del P2Y12
    • Clopidogrel (Trombex, Plavix)
    • Prasugrel (Efient)
    • Ticagrelor (Brilique)
  • Inibitori della glicoproteina IIb/IIIa
    • Abciximab (ReoPro)
    • Eptifibatide (Integrilin)

Nella pratica clinica, l’aspirina e il clopidogrel sono utilizzati più frequentemente.

La principale indicazione alla terapia antiaggregante è la prevenzione e il trattamento delle malattie cardiovascolari arteriose aterosclerotiche:

  • Sindrome coronarica acuta
  • Ictus ischemico (non embolico)
  • Arteriopatia periferica

La terapia antiaggregante previene la formazione di un trombo piastrinico, che si sviluppa in seguito a lesione endoteliale di un’arteria.

  • Nella fibrillazione atriale (FA), tuttavia, si forma un trombo ricco di fibrina per stasi ematica, più frequentemente nell’auricola sinistra,
  • pertanto, la terapia antiaggregante non previene la formazione di trombi nell’auricola sinistra nella FA.

Nella FA, la terapia antiaggregante non previene il tromboembolismo e non rappresenta un’alternativa alla terapia anticoagulante.

Rischio di tromboembolismo e fibrillazione atriale Classe
La terapia antiaggregante non è raccomandata per la prevenzione del tromboembolismo nella fibrillazione atriale (FA). III
Per la prevenzione del tromboembolismo nei pazienti con FA, la combinazione di terapia anticoagulante e antiaggregante non è raccomandata. III

Queste linee guida sono non ufficiali e non rappresentano linee guida formali emesse da alcuna società professionale di cardiologia. Sono destinate esclusivamente a scopi educativi e informativi.

Peter Blahut, MD

Peter Blahut, MD (Twitter(X), LinkedIn, PubMed)