Electrophysiology CINRE, hospital BORY

Insufficienza Cardiaca


L’insufficienza cardiaca (IC) è una condizione in cui il cuore non è in grado di garantire una portata cardiaca adeguata per soddisfare le esigenze degli organi e dell’organismo. Questa condizione può verificarsi nel contesto di disfunzione diastolica o sistolica.

Disfunzione diastolica

  • è definita come HFpEF (Heart Failure with Preserved Ejection Fraction).
  • Nella HFpEF, la frazione di eiezione (FE) è preservata (>50 %), ma il riempimento ventricolare durante la diastole è ridotto, con conseguente diminuzione della portata cardiaca.

Disfunzione sistolica

  • Nella disfunzione sistolica, la FE è ridotta (<50 %).
  • In base alla FE, l’insufficienza cardiaca sistolica è classificata in:
    • HFmrEF (FE 41–49 %) – insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta
    • HFrEF (FE <40 %) – insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta
Illustrazione che raffigura lo scompenso cardiaco come una comorbidità significativa della fibrillazione atriale, con registrazione ECG dell’aritmia.
Insufficienza Cardiaca
Definizione
  • L’insufficienza cardiaca (IC) è una condizione in cui il cuore non è in grado di garantire una portata cardiaca adeguata per soddisfare le esigenze degli organi e dell’organismo. Questa condizione può verificarsi nel contesto di disfunzione diastolica o sistolica.
Sintomi
  • Debolezza non spiegata
  • Dispnea
  • Affaticamento
  • Aumento di peso (per ritenzione di liquidi)
  • Edemi agli arti inferiori
Diagnosi
  • Laboratorio:
    • NT-proBNP o BNP
  • Ecocardiografia
    • Frazione di eiezione (FE)
    • Algoritmo HFA-PEFF – utilizzato per la diagnosi di disfunzione diastolica

HFA-PEFF è un acronimo che identifica con precisione l’algoritmo diagnostico per la HFpEF e significa:

  • HFA – Heart Failure Association
    • Branca specialistica della Società Europea di Cardiologia che ha sviluppato l’algoritmo diagnostico HFA-PEFF per la HFpEF.
  • P – Pre-test assessment
    • Valutazione clinica iniziale di un paziente con dispnea per identificare il sospetto di HFpEF.
  • E – Echocardiography
    • Valutazione ecocardiografica dei segni funzionali e morfologici di disfunzione diastolica.
  • F – Functional testing
    • Test funzionali aggiuntivi (in particolare ecocardiografia da stress) in caso di punteggio inconcludente.
  • F – Final aetiology
    • Determinazione finale dell’eziologia della HFpEF come base per una terapia mirata.
Algoritmo HFA-PEFF – diagnosi di HFpEF (Heart Failure with preserved Ejection Fraction)
Criteri Maggiore Minore
Funzionali e′ settale <7 cm/s oppure e′ laterale <10 cm/s
oppure
E/e′ medio ≥15
oppure
Velocità TR >2,8 m/s (PASP >35 mmHg)
E/e′ medio 9–14
oppure
GLS <16 %
Morfologici LAVI >34 ml/m²
oppure
LVMI ≥149/122 g/m² (m/w) e RWT >0,42
LAVI 29–34 ml/m²
oppure
LVMI ≥115/95 g/m² (m/w)
oppure
RWT >0,42
oppure
Spessore della parete ventricolare ≥12 mm
Ritmo sinusale NT-proBNP >220 pg/ml
oppure
BNP >80 pg/ml
NT-proBNP 125–220 pg/ml
oppure
BNP 35–80 pg/ml
Fibrillazione atriale NT-proBNP >660 pg/ml
oppure
BNP >240 pg/ml
NT-proBNP 365–660 pg/ml
oppure
BNP 105–240 pg/ml
Interpretazione dei risultati (HFA-PEFF) – punteggio
Criterio maggiore = 2 punti
Criterio minore = 1 punto
(massimo 2 punti in ciascun dominio)
Interpretazione dei risultati (HFA-PEFF) – conclusione
0–1 punto: HFpEF improbabile
2–4 punti: HFpEF possibile –> eseguire ecocardiografia da stress, valutazione emodinamica invasiva
5–6 punti: HFpEF

TR – rigurgito tricuspidale, PASP – pressione sistolica dell’arteria polmonare, LAVI – indice di volume atriale sinistro, RWT – spessore parietale relativo, (m/w) – uomini / donne, GLS – strain longitudinale globale, LVMI – indice di massa ventricolare sinistra, LV – ventricolo sinistro

Nell’IC, indipendentemente dal tipo, si sviluppa stasi ematica (congestione) nella circolazione venosa “a monte” del cuore. I termini “insufficienza cardiaca” e “insufficienza cardiaca congestizia” sono sinonimi.

La fibrillazione atriale (FA) causa insufficienza cardiaca, ma viceversa anche l’insufficienza cardiaca favorisce la FA.

Il 37% dei pazienti con FA di nuova diagnosi presenta anche IC.

  • Durante la FA si verifica dissincronia tra sistole atriale e sistole ventricolare. Si determina sovraccarico emodinamico del cuore, diminuisce la portata cardiaca e si sviluppa insufficienza cardiaca.

Il 57% dei pazienti con IC di nuova diagnosi presenta anche FA.

  • L’IC cronica determina sovraccarico emodinamico del cuore, compreso l’atrio sinistro, che va incontro a rimodellamento, con conseguente sviluppo di FA.

Un episodio di FA rappresenta la causa più frequente di insufficienza cardiaca acuta che richiede trasporto in emergenza e ricovero ospedaliero.

Combinazione di IC e FA

  • Aumenta di due volte il rischio di tromboembolia (incluso l’ictus), indipendentemente dalla terapia anticoagulante
  • Aumenta la mortalità del 25%
Insufficienza Cardiaca e Fibrillazione Atriale Classe
Un trattamento adeguato dell’insufficienza cardiaca riduce l’incidenza e migliora il decorso clinico della FA e riduce il rischio di malattie cardiovascolari. I
In tutti i pazienti con insufficienza cardiaca (indipendentemente dalla frazione di eiezione), sono raccomandati come parte del trattamento gli inibitori di SGLT2 e i diuretici (in presenza di segni di congestione). I

Queste linee guida sono non ufficiali e non rappresentano linee guida formali emesse da alcuna società professionale di cardiologia. Sono destinate esclusivamente a scopi educativi e informativi.

Peter Blahut, MD

Peter Blahut, MD (Twitter(X), LinkedIn, PubMed)