Electrophysiology CINRE, hospital BORY

Cardiomiopatia atriale


La cardiomiopatia atriale (ACMP) è un disturbo strutturale, elettrico o contrattile degli atri che può condurre a manifestazioni cliniche. L’ACMP può manifestarsi come:

  • Fibrillazione atriale (FA) – più frequentemente
  • Extrasistoli atriali
  • Tachicardia atriale
  • Tromboembolia

L’ACMP crea il substrato (trigger e substrato) per la fibrillazione atriale (FA):

  • Il trigger si manifesta come aritmie atriali (extrasistoli, salve, brevi episodi di tachicardia atriale). Il trigger può innescare un episodio di FA se è presente un substrato.
  • Il substrato si manifesta come un episodio di FA innescato da un trigger.
Cardiomiopatia atriale
La cardiomiopatia atriale (ACMP) è un disturbo strutturale, elettrico o contrattile degli atri che può condurre a manifestazioni cliniche. L’ACMP si manifesta più frequentemente come fibrillazione atriale.

L’ACMP si sviluppa a causa di fattori di rischio: età, ipertensione arteriosa, obesità, insufficienza cardiaca, alcol, FA.

  • Raramente, può svilupparsi su base genetica.

Se la FA si verifica in soggetti giovani (<45 anni) senza fattori di rischio e senza cardiopatia strutturale, il substrato della FA si è molto probabilmente sviluppato a causa di un’ACMP di origine genetica.

L’ACMP è presente in

  • 90% dei pazienti con FA
  • 30–40% dei pazienti con ictus criptogenetico
  • 5–10% della popolazione di età >65 anni

L’ACMP presenta 3 stadi

  1. ACMP subclinica
  2. ACMP clinica
  3. ACMP avanzata
Illustrazione che confronta la cardiomiopatia atriale con atri sani, evidenziando le modificazioni strutturali e tissutali associate alla fibrillazione atriale.
Cardiomiopatia atriale e fibrillazione atriale
Stadio dell’ACMP Alterazioni atriali (strutturali, meccaniche, elettriche) Manifestazione clinica dell’ACMP
1. ACMP subclinica
  • Minime alterazioni strutturali atriali (CMR)
  • Lieve riduzione dell’attività elettrica atriale (EPS)
  • Dimensioni atriali normali (TTE, CMR)
  • Nessuna manifestazione clinica
2. ACMP clinica
  • Alterazioni strutturali atriali più marcate (CMR)
  • Riduzione dell’attività elettrica atriale (EPS)
  • Atri dilatati (TTE, CMR)
  • Segni ECG di ACMP
  • Extrasistoli atriali
  • FA parossistica
  • Tachicardia atriale
  • Flutter atriale
3. ACMP avanzata
  • Frazione di eiezione dell’atrio sinistro <35% (TEE, CMR)
  • Velocità di svuotamento dell’auricola sinistra <20 cm/s (TEE)
  • Atrio sinistro dilatato >5 cm (TTE)
  • Segni ECG di ACMP
  • FA persistente
  • FA permanente

Gli esami che documentano la specifica alterazione atriale patologica sono indicati tra parentesi.
ACMP – Cardiomiopatia atriale, CMR – Risonanza magnetica cardiaca, EPS – Studio elettrofisiologico, TTE – Ecocardiografia transtoracica, ECG – Elettrocardiogramma, EF – Frazione di eiezione, TEE – Ecocardiografia transesofagea, LA – Atrio sinistro, FA – Fibrillazione atriale, LAA – Auricola sinistra

Schema della cardiomiopatia atriale che illustra i reperti ECG, inclusi un’onda P terminale negativa profonda in V1, una durata dell’onda P superiore a 120 ms e onde P bifasiche nelle derivazioni II, III e aVF.

Alterazioni ECG nell’ACMP clinica o avanzata (in ritmo sinusale):

  • Onda P negativa terminale profonda (V1)
  • Durata dell’onda P >120 ms
  • Onda P bifasica (II, III, aVF) – dovuta a blocco intra-atriale o blocco del fascio di Bachmann

Queste linee guida sono non ufficiali e non rappresentano linee guida formali emesse da alcuna società professionale di cardiologia. Sono destinate esclusivamente a scopi educativi e informativi.

Peter Blahut, MD

Peter Blahut, MD (Twitter(X), LinkedIn, PubMed)