I sintomi durante un episodio di fibrillazione atriale (FA) si verificano perché gli atri fibrillano—«vibrano»—e la frequenza ventricolare è irregolare, che i pazienti percepiscono più comunemente come palpitazioni (battito cardiaco martellante).
Durante la FA e con una frequenza ventricolare irregolare, il riempimento ventricolare durante la diastole si riduce, determinando una diminuzione della portata cardiaca e un calo della pressione arteriosa, che i pazienti percepiscono come dispnea, debolezza o capogiri.
Nei pazienti con FA, dopo alcuni mesi fino ad anni può svilupparsi una cardiomiopatia indotta da tachicardia, con riduzione della portata cardiaca e della pressione arteriosa, e conseguente insufficienza cardiaca cronica. I pazienti percepiscono questo come dispnea persistente, debolezza o capogiri. Questi sintomi sono presenti continuativamente, indipendentemente dalla presenza di un episodio di FA, perché sono correlati all’insufficienza cardiaca.
Durante un episodio di FA, il flusso ematico arterioso cerebrale si riduce e possono formarsi microtrombi (<1 mm) nell’atrio sinistro, causando microinfarti cerebrali lacunari di piccole dimensioni (<15 mm). La FA è pertanto associata a disfunzione cognitiva (compromissione di memoria, apprendimento, attenzione) e può progredire verso demenza (disfunzione cognitiva grave e irreversibile). Se nell’auricola sinistra si forma un trombo più grande (>4 mm) e va incontro a embolizzazione, può causare un grave ictus ischemico.
I sintomi sono di solito presenti durante un episodio di FA. Nello stesso paziente alcuni episodi possono essere sintomatici e altri asintomatici. La presenza di sintomi non correla con il rischio di ictus ischemico, embolia sistemica o mortalità.
I sintomi influenzano significativamente la qualità di vita. Le donne tollerano peggio i sintomi e più frequentemente sperimentano effetti avversi della terapia antiaritmica.
Il 10–40 % dei pazienti con FA è asintomatico e non presenta disturbi; questi pazienti hanno
Si stima che circa il 10 % dei pazienti presenti FA silente; questi pazienti sono a rischio più elevato perché non ricevono alcun trattamento per la FA. Rimangono senza terapia anticoagulante e possono sviluppare un ictus ischemico. Il rischio di ictus può essere calcolato mediante lo score CHA2DS2-VA.
| Sintomi della fibrillazione atriale | |
|---|---|
| Sintomi | % di pazienti |
| Palpitazioni (battito cardiaco martellante) | 50 – 75 % |
| Affaticamento | 40 – 60 % |
| Debolezza | 40 – 60 % |
| Dispnea | 30 – 50 % |
| Ridotta tolleranza allo sforzo | 30 – 40 % |
| Capogiri | 20 – 40 % |
| Fastidio toracico | 20 – 30 % |
| FA asintomatica | 10 – 40 % |
| Ansia e depressione | 10 – 30 % |
| Disfunzione cognitiva | 5 – 15 % |
| Nicturia (minzione notturna) | 5 – 10 % |
| Ortopnea (dispnea in posizione supina) | 5 – 10 % |
| Ictus | 1 – 5 % |
| Attacco ischemico transitorio (TIA) | 1 – 5 % |
| Sincope | 1 – 2 % |
| Edema degli arti inferiori e affaticamento estremo nell’insufficienza cardiaca | 1 – 5 % |
| Sudorazione | 1 – 5 % |
| Nausea | 1 – 5 % |
| Morte cardiaca improvvisa | < 1 % |
Pausa post-automatica
| Pausa post-automatica e fibrillazione atriale – interpretazione clinica | ||
|---|---|---|
| Durata della pausa | Significato clinico | % di pazienti con FA |
| ≤ 3 s | Fisiologica, non richiede trattamento | ≈ 25 – 45 % |
| 3 – 6 s | «Zona grigia» – valutata in base ai sintomi | ≈ 2 – 5 % |
| ≥ 6 s | Patologica, considerare impianto di pacemaker o ablazione | ≈ 3 – 10 % |
Cause più comuni di una pausa post-automatica patologica (>6 secondi):
| Pausa post-automatica fisiologica vs. patologica nella fibrillazione atriale | |
|---|---|
| Caratteristica della pausa | Criterio |
| Fisiologica | ≤ 3 s e assenza di sintomi |
| «Zona grigia» – valutata in base ai sintomi | 3 – 6 s |
| Patologica | > 3 s con sintomi (sincope / presincope / vertigini) |
| Patologica | ≥ 6 s (anche in assenza di sintomi) |
I sintomi della FA sono classificati mediante diversi sistemi di punteggio, ad esempio:
Un paziente con FA deve sempre essere sottoposto a una valutazione completa, poiché i sintomi possono non essere causati dalla FA. Per esempio, un paziente può avere FA e dispnea, ma la dispnea può essere dovuta ad anemia piuttosto che alla FA.
| Classificazione dei sintomi della fibrillazione atriale | Classe |
|---|---|
I sintomi nei pazienti con FA sono classificati in 5 classi:
|
I |
| I sintomi della FA vengono valutati regolarmente, in particolare prima e dopo un trattamento importante o dopo una modifica significativa dei fattori di rischio. | I |
| Classificazione dei sintomi della fibrillazione atriale | ||
|---|---|---|
| Classificazione dei sintomi della FA | Equivalente mEHRA |
Caratteristiche |
| FA asintomatica | I | Il paziente non presenta sintomi |
| FA oligosintomatica | IIa | Il paziente presenta sintomi che non limitano le usuali attività quotidiane |
| FA lievemente sintomatica | IIb | Il paziente presenta sintomi che limitano lievemente le usuali attività quotidiane |
| FA moderatamente sintomatica | III | Il paziente presenta sintomi che limitano le usuali attività quotidiane |
| FA severamente sintomatica | IV |
Il paziente presenta sintomi che impediscono le usuali attività quotidiane. Questa categoria include anche:
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