Classificazione:
Meccanismo:
Effetto sulla FA:
| Verapamil e fibrillazione atriale (FA) |
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| Nomi commerciali |
| Isoptin, Isoptine, Veragamma, Vera-Lich, Veramex, Veranorm, Verapabene, Verapam |
| Indicazioni |
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| Posologia |
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| Inizio d’azione |
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| Effetto |
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| Durata d’azione |
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| Controindicazioni |
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Monitoraggio del paziente dopo l’inizio del verapamil:
| Monitoraggio del paziente dopo l’inizio del verapamil | ||
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| Tempo dall’inizio | Cosa monitorare | Motivo di interruzione del trattamento |
| Settimana 1 |
ECG Pressione arteriosa |
Blocco AV di II o III grado Bradicardia < 50/min Ipotensione < 100/60 mmHg |
| 6–12 mesi | Ecocardiografia | Frazione di eiezione < 40 % |
Effetti indesiderati
Verapamil e diltiazem appartengono alla Classe IV dei farmaci antiaritmici, ma sono molecole diverse,
| Verapamil vs. diltiazem nella fibrillazione atriale (FA) | ||
|---|---|---|
| Caratteristica | Verapamil | Diltiazem |
| Effetto sul nodo AV | Più marcato (rallenta maggiormente la FA) | Più debole (rallenta meno la FA) |
| Inotropismo negativo | Più pronunciato (cautela se FE<50%) | Più lieve (migliore tollerabilità) |
| Vasodilatazione periferica | Più debole (minor rischio di ipotensione) | Più marcata (maggior rischio di ipotensione) |
| Effetti indesiderati tipici | Stipsi, bradicardia, blocco AV | Edema malleolare, ipotensione |
Queste linee guida sono non ufficiali e non rappresentano linee guida formali emesse da alcuna società professionale di cardiologia. Sono destinate esclusivamente a scopi educativi e informativi.